Google+ Cosmetics And Makeup Review: [Riflessioni] Perché non parlerò di INCI

24 set 2013

[Riflessioni] Perché non parlerò di INCI

Buonasera!!
Oggi ho meditato un po' e, dai miei pazzoidi pensieri, è uscita l'idea di una nuova rubrica per il mio blog, ovvero "Riflessioni" in cui sarò libera di parlare del più e del meno per quanto riguarda il mondo della cosmesi e del make-up, perché il blog dev'essere anche uno spazio personale in cui riversare le proprie riflessioni ed i propri pensieri, per come la vedo io.
Siete d'accordo? Vi piace l'idea? Cosa ne pensate?
Ovviamente le mie riflessioni saranno aperte a voi che mi leggete: discuterne con voi sarà un piacere!
riflessioni ingabbiate
riflessioni ingabbiate
Oggi, come primo post della nuova rubrica, farò delle riflessioni inerenti il make-up e la cosmesi in generale, dunque, e vi spiegherò perché non parlerò di INCI nei miei post, se non in linea molto generale e il più possibile asettica.
Partiamo!
Per INCI si intende, come quasi tutte noi sappiamo, l'elenco degli ingredienti contenuti in un determinato cosmetico. E' l'acronimo di International Nomenclature of Cosmetic Ingredients e si utilizza in UE ed in altri Stati, come ad esempio USA e Canada.
Gli ingredienti presenti in un cosmetico vengono inseriti nell'elenco partendo da quello a concentrazione più alta e finendo con quello in concentrazione minore, quindi compariranno in ordine decrescente di concentrazione, come per gli alimenti che compriamo.
L'INCI è obbligatorio dal 1997 e la sua finalità è quella di tutelare il consumatore affinché questo non compri per errore o per inconsapevolezza prodotti con ingredienti potenzialmente dannosi, nocivi o verso i quali è allergico.

Fatta questa premessa di carattere tecnico, difficilmente mi sentirete (leggerete) affermare che un certo prodotto ha INCI pessimo o cose simili. Eviterò il più possibile di dare giudizi sugli ingredienti contenuti in un cosmetico per tre motivi:
  1. Non è mio compito né il mio lavoro valutare la potenziale dannosità o meno di un prodotto, non lavorando in ambito cosmetico né essendo una chimica, una biologa o chissà che altro;
  2. Se qualcuno vuole informarsi meglio in merito, è libero di farlo, ma è giusto che lo faccia con le sue gambe (mani sulla tastiera, occhi sui libri adatti e specifici), la sua coscienza e, soprattutto, la sua testa;
  3. A volte occorre scendere a compromessi sia col portafogli che con la resa dei prodotti: quante volte un cosmetico è sembrato essere superlativo, prima di girare la confezione ed inorridire di fronte a INCI pieni zeppi di siliconi?
Ormai il consumatore, per merito soprattutto di Internet, è molto più informato di qualche anno fa, per fortuna, è molto più curioso e presta più attenzione a quel che compra, non solo dal punto di vista economico, perciò non ritengo utile influenzare il pensiero altrui con disquisizioni su ciò che fa male e ciò che fa bene. Non è compito mio.
Tra l'altro, non è detto che un ingrediente genericamente ritenuto non salutare lo sia effettivamente, se utilizzato in un cosmetico. Facciamo un esempio limite e questo soltanto, la paraffina liquida (paraffinum liquidum nell'INCI): tutti ne parlano come se fosse "il Male", ma chi lo fa è al corrente che ne esistono varie tipologie, adatte ciascuna ad utilizzi differenti, quali cosmetico, farmacologico, terapeutico, industriale, ecc.? Ancora oggi una versione di paraffina (calda) la si utilizza, per esempio, per immergervi le mani colpite da grave artrosi al fine di lenire i dolori causati da questa patologia, a volte invalidante. Non credo proprio che tale tipo di paraffina abbia conseguenze nefaste su chi ne fa uso... E ancora: si è a conoscenza del fatto che il petrolato bianco, più raffinato e destinato quindi ad uso cosmetico e farmacologico, non contiene residui potenzialmente cancerogeni, diversamente da quanto accade per i petrolati non raffinati e destinati ad impieghi industriali? A volte la tendenza a generalizzare le poche nozioni che si hanno, sempre che siano corrette, risulta deleteria.

Spero di non ricevere troppe critiche su questa mia linea di pensiero e di azione, ma, ovviamente, ognuno è libero di pensarla come vuole, a patto di non scendere mai nella meschinità, nella maleducazione e nell'offesa all'altrui persona. Mi auguro, invece, di avervi spinto a riflettere, non con i miei due neuroni ;)

PS: poiché questa nuova rubrica sarà un esperimento, mi riservo di chiuderla (avvisandovi) in qualsiasi momento. Non vorrei comunque andare troppo "fuori tema" rispetto al proposito iniziale di questo blog.

18 commenti:

  1. Approvo e sottoscrivo in pieno ogni singola parola! C'è stato un periodo in cui anche io guardavo la lista degli ingredienti, ma poi i prodotti che ritenevo "impeccabili" giudicandoli in base al biodizionario, avevano poi una pessima resa su di me.
    Infine, per curare una brutta allergia, ho dovuto usare un prodotto a base di paraffina bianca (che anche tu citi) ed è inutile dire che è stata miracolosa.
    Dunque non critico chi vuole guardare con attenzione gli ingredienti, ma io ho smesso, privilegiando la resa dei prodotti sul mio corpo e la tollerabilità da parte della mia pelle ;-)
    Ottimo post!

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    1. Grazie mille, mi fa piacere che questo post sia stato apprezzato, almeno da una persona ^_^
      Nemmeno io critico chi guarda più al bio che al non-bio, anzi! Ognuno è libero di scegliere e... a volte il suo corpo sceglie per conto proprio, come è capitato a te. Io non voglio parlare di INCI non perché critichi chi lo sta a guardare come fosse il Santo Graal, ma perché è proprio la coscienza di ognuno che deve avere l'ultima parola: chi sono io per permettermi di giudicare un INCI? Non ne ho le competenze. Lo riporto e stop. Al massimo darò indicazioni generali se è abbastanza bio o meno, tutto qui.
      Grazie ancora per i complimenti: fa sempre piacere riceverli, soprattutto se non sono richieste di sub4sub ;)

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  2. Io ultimamente mi sto interessando di più all'inci per quanto riguarda i prodotti per la cura della pelle, ma anche io nel mio blog non mi permetto di dire "questo va bene" "questo fa malissimo" o cose del genere, mi limito semplicemente a riportare l'inci del determinato prodotto nel post! Concordo pienamente con te per quel che riguarda l'autonoma informazione e ricerca: ognuno dovrebbe essere abbastanza scaltro da capire che non bisogna prendere per "oro colato" tutto ciò che le persone dicono! Mi piace questa tua nuova rubrica! La seguirò con piacere! Un bacione

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    1. Grazie mille dell'approvazione e del tuo contributo! Mi fa piacere trovare altre persone che la pensano come me.
      Anch'io nelle mie recensioni riporto l'INCI: questo è corretto e professionale per rendere una recensione davvero completa, a mio (modesto) parere. Poi da lì ognuno cercherà, eventualmente, altre informazioni sui singoli ingredienti, in maniera autonoma e autoconsapevole. Lavorando nel campo della sanità, applico il concetto di "autonomia del paziente" anche a tutto il resto concernente la persona in toto ;)

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  3. L'idea di questa tua rubrica mi piace, perchè è bello non solo parlare di review, di prodotti, bensì anche esprimere la propria opinione su svariati topic, rimanendo sempre in tema beauty.
    Io ero una di quelle persone che amava analizzare l'inci, sia per completezza nei miei post, che per me stessa. Mi sono accorta però che mettere l'inci comporta demonizzare o meno il prodotto...e questo non mi piace. Primo perchè fino all'altro giorno nessuna di noi era così talebana e rigida da controllare ogni singolo ingrediente, eppure siamo sopravvissute. Secondo perchè, come dici tu, bisogna scendere a compromessi con il portafoglio, Terzo, non siamo nessuno per poter giudicare un prodotto dannoso o meno.
    Da quando sono arrivata alle tue stesse conclusioni, ho smesso di analizzare l'inci...lo pubblico, ma non mi esprimo...perchè ognuno sa il suo. Non sempre è possibile acquistare un prodotto bio, perchè diciamocelo, sono cari.
    Da un altro lato, non acquisto prodotto dichiaratamente demoniaci, tipo ad esempio l'olio jhonson....ma quella è un'altra storia :)

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    1. Esatto: pubblicare l'INCI rende le nostre recensioni complete, ma secondo me è meglio fermarci là, se non siamo esperte del settore (soprattutto esperte in chimica!).
      A parte questo, trovo corretto pubblicare l'INCI perché, comunque, non tutti hanno la possibilità di recarsi in negozio per controllarlo e decidere se acquistare o meno un determinato prodotto: spesso, ormai, ci si affida agli acquisti online, soprattutto per la varietà (e la convenienza) dei prodotti. Inoltre, non tutte le aziende riportano l'INCI sui loro prodotti: alcune, per risparmiare nel packaging, lo riportano, per esempio, online nel loro sito. Infine, capita che l'elenco ingredienti sia posto sotto minuscole etichette e, quindi, molto spesso difficilmente accessibile se non si vuole rovinare la confezione del prodotto che, magari, poi decidiamo di non comprare.

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  4. Ciao cara!
    Ti dirò...a me piace vedere di cosa un prodotto è fatto, anche se non sono certo un'esperta di Inci, ma mi documento...non sono nemmeno fissata...certo, se so che un ingrediente può provocarmi reazioni allergiche o altro, ci vado coi piedi di piombo. Che poi dipende anche dalla concentrazione di tale ingrediente...a volte causa irritazioni, altre no...è tutto relativo e molto soggettivo. Sinceramente...odio la paraffina liquida, ma se un prodotto mi piace da impazzire non mi faccio certo problemi, lo uso e via!
    Tra l'altro bisogna stare attenti e prendere con le dovute precauzioni tutto ciò che si legge sul web.
    Io, dal canto mio, metto sempre la foto dell'Inci, lo vedo come un giusto completamento nella descrizione di un prodotto, (come anche sapere quanto costa, cosa che quando leggo le reviews apprezzerei conoscere), così chi legge può già verificarne la composizione e valutare o meno di provarlo.
    L'importante è non farsi troppi problemi...sono cresciuta con l'olio Johnson, ho usato make-up senza date di scadenza indicate...prima funzionava così... utilizzati per anni senza aver mai avuto problemi.
    La tua rubrica mi piace, la trovo ottima per spunti di riflessione e per confrontare le nostre opinioni. :)
    Un bacione!

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    1. Grazie mille dell'approvazione e delle tue riflessioni!
      Come avrai notato, anch'io pubblico l'INCI (in foto se mi è possibile, altrimenti cerco di reperirlo online in formato testo) per dovere di completezza ed informazione verso gli mi segue. Poi ognuno deciderà da sé se gli ingredienti di un prodotto sono o meno compatibili con il suo modo di pensare o con il suo corpo.
      A volte si hanno problemi anche con prodotti "bio": io, per esempio, tra i due gel di aloe che finora ho provato (non metto nomi perché farò le recensioni tra non molto), mi sono trovata peggio con quello che, online, è considerato essere il migliore dal punto di vista dell'INCI.
      Altri prodotti di fascia alta hanno INCI spaventosi eppure hanno un'ottima resa (esempio classico: certuni fondotinta): chi normalmente li acquista non penso cambierebbe prodotto, se anche sapesse del loro INCI.
      Altre volte, invece, ci sono prodotti di fascia bassa che, fortunatamente, hanno INCI molto più accettabili di altre blasonate aziende.
      In definitiva, io sono per l'informazione "neutra" e l'acquisto consapevole: vi fornisco, nelle recensioni, la mia esperienza (che, ovviamente, può essere solo soggettiva) e poi le informazioni oggettive (l'INCI, il PAO, ecc.), dopodiché sta all'utente informarsi di più, se ne ha voglia, e procedere all'eventuale acquisto.
      Sbaglio?
      Besos anche a te!

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    2. Non sbagli...è così...prima com'è il prodotto, poi il giudizio personale e poi il resto...ognuno poi sceglierà come meglio crede!
      Sul bio sono d'accordo, ci sono alcuni prodotti che ,essendo molto puri, possono dare reazioni allergiche e non è detto che vadano bene er forza!
      PS: il tuo micio è un modello :))))

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    3. Mi fa piacere che tu sia in linea con i miei pensier ;)

      Il mio micione è proprio un principotto, altroché! Vita da gatti, la chiamano ;) Tsé! In quella foto, scattata l'altro giorno, l'ho ripreso che mi osservava mentre gli puntavo contro la mia nuova arrivata in ambito fotografico (= reflex Canon EOS 1100D).

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  5. Ah, per la cronaca: il gattone della foto è proprio il mio principotto dagli occhioni azzurri! \(^_^)/

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  6. Ciao!! Mi sono iscritta anch'io al tuo blog!! Mi piace questa rubrica e concordo con te su quello che dici anche se io sto entrando sempre più in fissa per i prodotti con un Inci buono, soprattutto per quei cosmetici di uso quotidiano.. per esempio il fondotinta se non è minerale inorridisco.. però per un ombretto dal colore megagalattico o un rossetto superfigho posso chiudere entrambi gli occhi. Ma questa è una scelta mia e non voglio certo giudicare chi si spalma siliconi a manetta.. tanto alla fine moriremo tutti comunque... ahahahahah!! Io nelle mie review l'inci lo cito sempre per completezza, ma non essendo esperta non mi dilungo troppo in osservazioni.. se so con certezza che gli ingredienti sono "buoni" posso farlo presente ma poi finisce lì! Ognuno è libero di utilizzare i prodotti che vuole, anche se contengono catrame o veleno allo stato puro! Ti racconto questa: l'anno scorso al cosmproof io ed una mia collega di lavoro avevamo comprato dei prodotti di una marca che si chiama "la cremerie", che già conoscevamo e che ci piaceva molto. Il tipo che ci ha venduto le creme ci ha spiegato che avevano migliorato gli ingredienti e che i loro cosmetici erano quindi diventati molto più naturali... bene, magnifico.. registriamo mentalmente la notizia, paghiamo e ce ne andiamo.. decidiamo poi di sederci per riposarci un attimo e ci mettiamo a dare un'occhiata al catalogo di questa marca così per curiosità... la mia collega, essendo laureata in erboristeria e scienze dei prodotti cosmetici, sa leggere l'inci quindi non la freghi e controllando le confezioni mi fa sapere che infetti non erano affatto male quelle creme... passano due ragazze e anche se non ci conoscono ci fanno "per carità non comprate i prodotti della cremerie, sono pieni di schifezze.." al che la mia collega prontamente risponde "veramente sono molto naturali, se leggi l'inci ci sono un sacco di cose buone ai primi posti.." allora una delle due tipe tutta risentita replica "veramente non è così.. noi avevamo questi prodotti nel nostro centro estetico ma li abbiamo BUTTATI TUTTI e sostituiti con prodotti BIO.." insomma per farla breve questa tipa fumava... ora io mi sono domandata "farà più male la tua sigaretta o una crema con qualche schifezzuola fra gli ultimi posti del'inci??" quindi in effetti alla fine bisognerebbe vedere chi c'è dietro ad un commento esagerato sugli ingredienti e come dicevi te prendere le informazioni con le pinze e scegliere con la propria testa!!

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    1. scusa ho lasciato un commento lunghissimo.... :)

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    2. Tesoro, stai scherzando, vero?! Non c'è niente per cui tu debba scusarti! Preferisco mille volte un commento lungo ad uno di sub4sub! :-) Grazie per essere anche tu di qui, ora.
      La tua esperienza la dice decisamente lunga: che una inorridisca per l'INCI e poi fumi è un controsenso non da poco, tanto più che il fumo, si sa, fa male anche alla pelle. Assurdo!
      Mi fa piacere che anche a te piaccia l'idea di questa rubrica: per me sarà un esperimento.

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    3. sono daccordo con te e ti auguro che questo "esperimento" funzioni bene!! :)

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