Google+ Cosmetics And Makeup Review: [Review] Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette

22 ott 2020

[Review] Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette

Il 29 settembre è uscita una nuova palette di Neve Cosmetics, la “Bartender Spells”, che si aggiunge alle precedenti due per ampliare la linea delle “ArtDiary Palette”, piccole palette che stanno comodamente in una borsetta e che sono dotate anche di uno specchietto interno, perfetto per i ritocchi on the go.

L’ispirazione è data dai sapienti mix che si possono creare miscelando insieme colori e sapori, forgiando inusuali cocktail dietro i banconi dei locali notturni. Luci e colori che cambiano e si fondono, ombre e scintillii che giocano silenziosi nella notte brulicante di vita.

In questa palette sono racchiusi 12 ombretti ispirati ai cocktail e drink più rinomati e, come con questi si può giocare mixando, anche con le nuove creazioni di Neve Cosmetics ci si può sbizzarrire a creare look sempre diversi.

Appena è uscita questa palette e dopo aver visto le foto ufficiali del sito, ho ceduto alla tentazione e ho messo nel carrello la nuova nata. Pochissimi giorni dopo era già tra le mie mani, pronta per essere messa all’opera.

Mi sarà piaciuta? Avrà superato o deluso le mie aspettative? Scopriamolo insieme!

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette

SCHEDA TECNICA

Prezzo: €33,80
Quantità: 12 X 1g (tot. 12g)
PAO: 6 mesi
Reperibilità: sito del produttore, negozi fisici e online che trattano il brand


Voto: 6=/10
Consigliato: Solo per inesperti

DESCRIZIONE

La palette esteticamente è davvero bella: è contenuta in un astuccio esterno di cartoncino dai toni blu-violetti, con iridescenze multicromate che sembrano quasi richiamare la galassia intera. Anche nel packaging primario è riportato lo stesso disegno. La trama, al tatto, è come satinata.

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - packaging
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - packaging
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - packaging
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - packaging
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - packaging
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - packaging
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - packaging
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - packaging

Il formato è a libretto e, all’interno, troviamo anche un pratico specchio per truccarsi (o ritoccare il make-up) quando siamo fuori casa.

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - packaging
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - packaging
La chiusura è magnetica e il materiale è riciclabile: cartone. È presente anche un nastrino che, volendo, oltre ad aiutare a far uscire la palette dalla sua custodia, può servire per chiuderla più ermeticamente con un nodino, come fosse un libro magico di pozioni segrete.
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - packaging
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - packaging
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - packaging
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - packaging

Gli ombretti presenti sono 12, ciascuno da 1 grammo e di formato quadrato, non sostituibili; l’azienda li descrive così:

Bitter: Malva trasparente con riflessi argento.

Ginger Ale: Sabbia rosato dal finish matte vellutato.

Lemon Zest: Duochrome verde lime con riflessi dorati.

Berry Soda: Magenta scuro con satinatura viola.

Mint Leaf: Verde mojito dal finish matte.

Orange Juice: Arancione chiaro con riflessi rosa corallo.

Cassis: Blu oltremare acceso con satinatura lilla.

Gin: Marrone grigio fumoso.

Brandy: Arancio mattone intenso con satinatura rosso fragola.

Cane Sugar: Marrone tabacco con riflessi bronzo.

Sake: Nero puro con leggerissima satinatura grigio-blu.

Rum: Rosso ruggine opaco.


I colori opachi sono più secchi al tatto, mentre quelli più luminosi risultano più burrosi.

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - cialde
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - cialde

INGREDIENTI

Talc, Mica, Octyldodecyl Stearoyl Stearate, Magnesium Stearate, Cetearyl Ethylhexanoate, Caprylyl Glycol, Tocopheryl Acetate, Caprylic/Capric Triglyceride, Calcium Aluminum Borosilicate, Calcium Sodium Borosilicate, Synthetic Fluorphlogopite, Silica, Tin Oxide. May Contain (+/-): CI 77891 (Titanium Dioxide), CI 77491 (Iron Oxides), CI 77492 (Iron Oxides), CI 77499 (Iron Oxides), CI 77007 (Ultramarines), CI 77510 (Ferric Ammonium Ferrocyanide), CI 15850 (Red 7 Lake)

Formula Vegetarian e Vegan: nessun ingrediente animale né di origine animale.
Senza siliconi, petrolati e parabeni.
Cruelty-free
Made in Italy

COSA NE PENSO

Quando ho visto, sul sito e nella newletter di presentazione, gli swatch ufficiali di Neve Cosmetics, devo dire che ho avuto un fremito di gioia: finalmente dei colori diversi e finalmente un bel verde chiaro opaco! Le mie aspettative erano decisamente alte, soprattutto perché già si vociferava online che la resa di questi nuovi ombretti fosse nettamente migliore di quelli della palette sorella “Feline Dreams”, decretata pressoché universalmente di bassa scrivenza.

Purtroppo, non sono rimasta molto soddisfatta di questa palette. Vediamo perché, ma ricordate sempre una cosa: questa è la mia esperienza, non sono una MUA, ma una semplice appassionata e ho la palpebra oleosa (motivo per cui utilizzo praticamente sempre un primer).

La scrivenza non è elevata, anzi: servono molte passate, possibilmente con il dito e a ombretto bagnato anziché col pennello, affinché si possa ottenere un colore pieno e più vibrante. Posso garantirvi che ho provato almeno 10-12 tipi e brand di pennelli e non ho ottenuto grandi differenze nel risultato. E ho sempre utilizzato un primer.

Anche la durata non mi è andata molto a genio: ho provato l’applicazione sia da asciutti che da bagnati e con l’utilizzo di svariati primer, siliconici e non, ma le classiche 8h non vengono mai superate e i colori perdono di intensità, alcuni già dopo 4 ore, soprattutto se ne vanno dalle pieghette (non c’è accumulo, per fortuna). I colori meno duraturi sono senz’altro gli opachi, primo fra tutti Mint Leaf.

Le cialde dei colori opachi o quasi opachi sfarinano molto già col semplice appoggiarvi sopra la punta del pennello, senza sfregare o premere, ma, nonostante questo, se si sbatte il pennello stesso per scaricare l’eccesso di prodotto, sulle setole non ne rimane quasi per niente, con conseguente spreco. Sul viso occorre stare un po’ attenti, soprattutto coi colori più scuri come Gin e Sake, ma anche un po’ con Cane Sugar, proprio per il fall out che si può creare, fortunatamente, però, non eccessivo.

Alcuni colori risultato, una volta applicati sulla palpebra, praticamente opachi: Berry Soda, Cassis, Brandy e Sake purtroppo non sono così belli come nella cialda e perdono la maggior parte dei loro riflessi.

Lemon Zest speravo fosse un po’ più coprente e duochrome, così da poter essere utilizzato da solo anche come punto luce all’angolo interno dell’occhio, invece si comporta meglio come top coat dai riflessi verdi sopra altri ombretti, primo fra tutti Mint Leaf, che, altrimenti, si perde molto: nonostante nella cialda sembri molto intenso come verde chiaro opaco (e speravo davvero che lo fosse), una volta applicato risulta molto trasparente e occorrono tante passate, troppe, per poter ottenere un colore che si veda almeno un po’ con l’intensità che ci si aspetta dalla cialda.

Sake pensavo fosse più intenso e, soprattutto, che si notassero di più i riflessi grigio-blu della satinatura, invece, una volta steso sulla palpebra, risulta grigio fumo scuro praticamente opaco.

Anche per Gin speravo in una scrivenza ed un’intensità più elevate, invece si fa fatica a notarlo anche utilizzato come eyeliner. Va meglio utilizzato come colore di transizione o di sfumatura nella piega, proprio perché non è intenso.

Due colori, Brandy e Rum, su di me risultano pressoché indistinguibili, uscendone entrambi arancioni e il primo perde quasi tutta la sua satinatura rosso fragola, che non si distribuisce omogeneamente sulla palpebra.

Cassis e Berry Soda, ahimè, sono stati una cocente delusione: una volta applicati, non sono così belli e vibranti come nella cialda (né tantomeno come negli swatch ufficiali), si spengono molto e perdono la quasi totalità della loro satinatura.

Orange Juice l’ho trovato più adatto come illuminante sotto l’arcata sopraccigliare che non per altre zone: risulta molto trasparente una volta applicato, si confonde con la pelle e rimane visibile praticamente solo la sua parte luminosa.

Ginger Ale su di me risulta praticamente un color carne che uniforma il mio incarnato (e sono chiara di pelle) donando un leggero effetto abbronzatura. Diciamo che, se dovessi applicarlo da solo, servirebbe solo ad uniformare il mio colore naturale.

Bitter non è male, ma anch’esso non è dotato di un’enorme scrivenza e lo si può utilizzare prevalentemente come illuminante per l’arcata sopraccigliare. Utilizzato da solo, dona un aspetto sano e luminoso al contorno occhi, mentre è più facile da sfumare con altri colori, come Berry Soda e Brandy. Il suo colore di base, il malva, è come descritto dall’azienda, ovvero trasparente: difatti non si nota quasi per niente…

Cane Sugar è l’unico ombretto di questa palette che mi ha soddisfatta perché è quello con la pigmentazione più elevata e il colore più vibrante una volta steso sulla palpebra, anche se bisogna stare un po’ attenti al fall out che tende a fare (non moltissimo, per fortuna). Praticamente è l’unico che mi riporti indietro nel tempo a quando Neve Cosmetics si dedicava agli ombretti in cialda tondi e sostituibili, ombretti che erano uno spettacolo per quanto riguarda la scrivenza e la durata (nel mio caso sempre con primer, eh). Era una coccola truccarsi con essi!

In vari tutorial su YouTube ho visto che molte utilizzano come base per questi ombretti le matite colorate di Neve Cosmetics, le “Pastello Occhi”, oppure ombretti in crema: sinceramente, per i miei gusti e per le mie abitudini, non ha molto senso utilizzare altri prodotti come base, a parte i primer. Tra l’altro, su di me le “Pastello Occhi” non durano, quindi dovrei ricorrere ad ombretti in crema waterproof (ricordate che ho la palpebra oleosa, vero?) che, però, generalmente sono già intensi di loro e non hanno quasi mai bisogno di un “rinforzo”.

Una nota positiva in generale, però, c’è: gli ombretti di questa palette sono tutti facilmente sfumabili, risultando quindi di facile applicazione per chi è alle prime armi e teme di caricare troppo i colori.

Vi lascio alla foto delle singole cialde e degli swatch sul mio braccio, per i quali vi dico che: non ho applicato gli ombretti su pelle bagnata o con primer, ho utilizzato le dita e ho fatto più passate (a volte anche più di quattro) per ottenere il colore che vedete ritratto.

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - swatches dal sito
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - swatches dal sito

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - swatches
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - swatches

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - swatches
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - swatches

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - swatches
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - swatches

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Bitter
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Bitter

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Ginger Ale
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Ginger Ale

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Lemon Zest
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Lemon Zest

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Berry Soda
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Berry Soda

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Mint Leaf
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Mint Leaf

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Orange Juice
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Orange Juice

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Cassis
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Cassis

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Gin
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Gin

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Brandy
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Brandy

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Cane Sugar
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Cane Sugar

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Sake
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Sake

Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Rum
Neve Cosmetics - Bartender Spells Palette - Rum


Le mie conclusioni sono che, se cercate una palette abbastanza versatile e con buoni ingredienti con la quale sbizzarrirvi un po’, senza aver paura di caricare troppo il colore, questa può fare al caso vostro, ma se, come me, cercate una buona corrispondenza tra quello che vedete nelle cialde e quello che poi risulta sulle palpebre e, soprattutto, se conoscete la qualità delle cialde tonde di Neve Cosmetics, allora sarà meglio orientarsi verso altri lidi, onde evitare delusioni. Volendo parlare anche del rapporto quantità/prezzo, lo trovo sinceramente un po’ altino: ci sono palette di marchi più blasonati (d’accordo, magari non sono vegan, ecc.) e con performance nettamente superiori che offrono di più (ad es. un pennello nella confezione) allo stesso prezzo, così come ci sono in giro palette molto più economiche che hanno una pigmentazione decisamente più alta.

Neve Cosmetics - Bartender Spells ArtDiary Palette - esempi di makeup
Neve Cosmetics - Bartender Spells ArtDiary Palette - esempi di makeup

E voi che ne pensate di questa palette? L’avete già acquistata? Avete riscontrato le stesse problematiche? L’avete regalata o pensavate di farlo, magari per Natale? Come la utilizzate al meglio?

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